Attenzione alle richieste di pagamento ingannevoli
Molte imprese ricevono comunicazioni (anche via e‑mail o PEC) che propongono servizi di “pubblicazione in banche dati online” o simili, accompagnate da richieste di pagamento che possono essere confuse con adempimenti camerali obbligatori. Le richieste di pagamento relative a diritti e servizi camerali provengono solo dai canali ufficiali della Camera di Commercio:
- sito istituzionale
- PEC dell’Ente
- comunicazioni su carta intestata;
- canali del sistema camerale (es. Registro Imprese)
Non sono invece collegate a siti o società private, anche con sede all’estero, estranei all’Ente camerale.
Come comportarsi in caso di dubbi
In presenza di fatture o solleciti di pagamento sospetti è opportuno:
- verificare con attenzione il soggetto emittente e la natura del servizio;
- conservare tutta la documentazione (e‑mail, moduli, fatture, solleciti);
- valutare l'invio di una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) tramite il servizio online
L’AGCM ha rilevato una diffusione di pratiche commerciali scorrette basate su comunicazioni ingannevoli, spesso inviate subito dopo l’iscrizione al Registro Imprese.
Approfondimenti e strumenti AGCM Vademecum “Io non ci casco!”
Sezione “Pratiche commerciali scorrette” per inviare segnalazioni online